domenica 24 gennaio 2016

Shadowhunter Tarot

Ripesco questo post dalle bozze di molto tempo fa. Questa carta dei tarocchi in stile manga della giovane illustratrice Cassandra Jean, mi aveva colpito molto, per la semplicità e l'atmosfera che evoca, anche se il resto del mazzo non mi diceva granché.
Sarà che sono sensibile all'accostamento giallo/nero, forse una reminiscenza di quella famosa tutina di Bruce Lee... ma più probabilmente, poteva entrarci soprattutto il fatto che rappresentasse a pieno una fase che stavo vivendo che pareva non finire mai.
Solcare acque agitate alla ricerca di un lido tranquillo... per un pò, un bel pò in effetti, mi è parso di essere come Ulisse che perseguitato dagli dei non riusciva a tornare nella sua amata Itaca. Itaca, in questo caso, era solo uno stato mentale ed emotivo di calma e relativa serenità.
In tali acque, non mi sentivo neanche in grado di condurre altri verso il loro lido sicuro e dunque mi sono resa irreperibile per molto tempo. Mi sono dedicata ad altro ed ho atteso.
Adesso quel peregrinaggio si è concluso e sto rimettendo le mie cose in ordine.

martedì 15 luglio 2014

La luce del mondo


Questo dipinto, La luce del mondo, del pittore preraffaelita William Holman Hunt (1853/4) possibilmente è stato ispirato dall'Arcano Maggiore n° 9 l'Eremita.
Citando da Wikipedia: Rappresenta la figura di Gesù in procinto di bussare ad una porta ricoperta di erbacce e a lungo non aperta. Secondo Hunt: "la porta nel dipinto è senza maniglia, e pertanto può essere aperta solo dall'interno, il che rappresenta la mente ostinatamente chiusa".

Tipicamente, con la sua lanterna, l'Eremita ci chiede di distogliere l'attenzione dagli impulsi del mondo esterno per concentrarci sulle risposte che ci giungono dal profondo dell'anima. Credo che il quadro soprastante si potesse interpretare anche così, come un invito all'introspezione o anche, più semplicemente, ad aprire il cuore, vera fonte della verità. Forse anche ad accogliere il consiglio di un maestro, una persona saggia, come per molti è Gesù, portatore della parola di Dio, o magari, un amico sul nostro percorso.

Certamente, le indicazioni semplici a volte sembrano le piu' difficili e a tal proposito, c'è una storiella che riflette appunto un consiglio contenuto nell'Arcano n° 9.

Un guru, dopo aver impartito i suoi insegnamenti a un discepolo, giunta un'ora tarda lo esorta a tornare a casa con l'ausilio di una lanterna. Questo si avventura fuori nel cuore della notte, solleva in alto la lanterna, ma non vede nulla della strada di fronte a sé. Si spaventa del buio che lo avvolge e agitato torna indietro. "Maestro, maestro!" dice " Non riesco a vedere la strada verso casa " " Abbassa la lanterna e guarda giù " risponde l'altro " Cosa vedi? " " Nient'altro che la terra e i miei piedi " " Allora puoi tornare a casa " risponde il maestro " Ogni passo che fai è illuminato. A ogni passo che fai il tuo piede sa dove poggiare. Fai un passo alla volta e arriverai a casa in sicurezza. "

Questo è il percorso indicato dall'Eremita. Non c'è fretta, solo un passo saldo dopo l'altro, con prudenza. Anche nel pieno della notte esistenziale, un passo alla volta, si torna a casa.


Lillian Mathilde Genth 1876 - 1953
Donna con lanterna giapponese


domenica 3 marzo 2013

Requiem per un pinguino


A me sembra che tu sappia quello che dovresti fare, ne vedi l'aspetto razionale, sei persino d'accordo, ma proprio non riesci a lasciar andare del tutto questo desiderio e urgenza e bisogno dentro di te. E' pazzesco. E' da malati di mente.      - da un'email di oggi di una mia amica -                                                Quando vidi il documentario Encounters at the end of the world (Incontri alla fine del mondo) del regista e mio eroe personale Werner Herzog, ci fu un momento, tipico dei suoi lavori, di pura poesia che mi obbligò a fermare la visione per rimandare il pezzo, riflettere e ridere anche mentre, nel suo inglese colorito da un forte accento tedesco, Herzog si chiedeva un accorato BUT WHY? Ma perché? mentre un pinguino intraprendeva un'azione kamikaze che sfuggiva ogni logica.
Il documentario studia persone che vivono e lavorano in antartide, di cui esplora scorci e locations uniche, ma la marcia del pinguino nella direzione sbagliata, verso il cuore impervio del continente ghiacciato, rimane con te sopra ogni cosa.

Ora che, anni dopo, io stessa mi sono sentita spinta verso una scelta incomprensibile ai più, con una forte componente autolesiva, se vogliamo, verso cui anche le persone a me più vicine hanno malreagito e la domanda che mi viene posta con incredulità, persino sdegno e rabbia in alcuni casi, è Ma perché? mi sento vicina più che mai a quel pinguino, ed esplorando il suo caso, ne ho apprezzato i paralleli col mio.
  

lunedì 31 dicembre 2012

La Stella e la ricerca della perfezione

Non so nulla con certezza, ma la vista delle stelle mi fa sognare.   
- Vincent Van Gogh -

Si sa, ogni carta ha una miriade di sfumature e oggi voglio approfondire un aspetto spesso sottovalutato dell'arcano maggiore numero 17, uno più figurativo, se vogliamo, ma dalle implicazioni non trascurabili.
A volte, La Stella può indicare una persona che idealizziamo fortemente, qualcuno che circostanze apparente- mente casuali ci mettono davanti e il cui effetto su di noi magari ci spinge a rivalutare noi stessi, o persino la nostra vita. Questa persona può incarnare un ideale di qualche tipo, di bellezza, grazia, carisma, bravura o spiritualità perfino. Qualunque cosa in quel momento ci costringa a rivalutare chi siamo e cosa vogliamo.
E' una tendenza umana quella di innalzare qualcuno su un piedistallo, a un certo punto. Nella società moderna si parla v.i.p. o anche star, di stardome mondiale, il firmamento. A livello archetipo questi sono gli eroi, le cui storie animano il folklore popolare. Gli eroi non sono reali, sono delle rappresentazioni, dei modelli irraggiungibili. Possono esser visti come metafora della ricerca umana della conoscenza di sé stessi, in quanto la funzione di un eroe, o una stella è di ispirarci. Ciò stimola la riflessione su sé stessi che spesso risulta in una percezione acuita delle proprie debolezze. Sta a noi poi decidere se lavorare per rimediarvi o crogiolarsi nell'autocommiserazione. Se anche certi standard non possono essere raggiunti, bisogna trovare il modo di trarre soddisfazione dalla ricerca stessa e da quanto siamo in grado di raggiungere. 

lunedì 17 dicembre 2012

I Tarocchi di Street Fighter


Mi sono imbattuta nell'artwork di tale Ian Alexander e la sua versione di tarocchi ispirati ai personaggi di Street Fighter. Trovo che siano uno spasso e qui segue una selezione dei miei preferiti. Non credo serva commentare.

domenica 11 novembre 2012

Il Carro, Platone e l'amore

Platone fu il primo filosofo a riconoscere all'anima una natura spirituale e dunque immortale. Illustrò nel Fedro (un suo dialogo) un mito in cui questa è paragonata ad una biga: l'auriga e i due cavalli, uno bianco e uno nero, rappresentano ognuno i tre aspetti dell'anima:

L'auriga incarna l'anima razionale, o ragione, che risiede nel cervello. Il cavallo chiaro rappresenta la volontà che si sottomette alla ragione, è la parte dell'anima dotata di sentimenti di carattere spirituale. Il cavallo scuro rappresenta l'istinto che al contrario si ribella e si dirige verso il mondo dei sensi. La guida ne risulta perciò alquanto problematica e la biga deve essere diretta verso l'Iperuranio, luogo metafisico dove risiedono le "Idee".
Curiosamente, se dividiamo i 21 Arcani Maggiori numerati in 3 gruppi da 7 carte l'uno, scopriamo che vi corrispondono questi tre aspetti dell'anima.

L'auriga conduce l'intero carro/anima cercando di fermare i cavalli dall'andare in direzioni opposte, per procedere verso l'illuminazione.
Platone intendeva spiegare con questo mito la reincarnazione: una rinascita quale saggio o filosofo ad aspettare chi avesse spronato di più il cavallo bianco, una vita da persona ignorante per chi non fosse riuscito a tenere a bada quello nero.

Il Carro, Arcano Maggiore numero 7, illustra questo mito. Platone suggerisce che l'amore sia la forza che conduce verso il divino, se guidata dalla ragione.

mercoledì 7 novembre 2012

L'imperatore e il padre interiore.


Quando l'energia di un arcano è presente nella nostra vita, a quanti livelli si può manifestare? Non si tratta solo di espressione esteriore o interiore dello stesso, ci sono casi che mi fanno apprezzare lo spazio negativo di un arcano, il vuoto energetico che scolpisce la vita di un individuo come un bassorilievo. Su questo tema, ecco alcune impressioni lasciatemi da un consulto fatto qualche giorno fa.

Arriva da me una donna molto dolce (ma lo sapevo già, avendo calcolato prima che la sua carta di nascita è 9, l'Eremita e io ho un debole per i 9, o quantomeno le donne 9; le mie due più care amiche sono 9...) le chiedo subito di scegliere un numero da 1 a 22 e senza esitazione mi risponde 18, io penso "la Luna. La carta complementare del 9 (1+8=9) Perfetto!" ovviamente le avrei voluto parlare del 18 e questo pensiero mi premeva nella testa, dunque il suo aver intercettato proprio quel numero palesava la sua ricettività psichica di cui, come tutte le 9, questa donna è altamente inconsapevole o irriguardosa, più la seconda ovviamente.